Sorbo: albero di Beltane e Samhain – Ogham Luis

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IL SORBO NEL MITO, NELLE LEGGENDE E NEL FOLKLORE

Il nome Sorbo degli uccellatori deriva da sorbeo, “sorbire, assorbire”, forse per via delle proprietà astringenti delle bacche e da aucuparia che deriva probabilmente da avium, “uccello” e capere, “prendere, catturare”. Questo perché gli uccelli sono ghiotti dei frutti di quest’albero e questo rende il Sorbo un involontario alleato dei cacciatori.

Il sorbo è un protettore. Veniva utilizzato, portandolo addosso e mettendone un ramoscello sulle code degli animali, come protezione dagli spiriti maligni, ma anche contro i fulmini e i malefici in genere. Veniva anche piantato vicino alle case perché facesse da protezione. Un ramo di sorbo, posto sopra la porta, proteggeva inoltre dagli intrusi indesiderati e portato sotto i vestiti dava protezione durante i viaggi.

I suoi rami, ricoperti con pelli di toro appena scuoiato, erano usati dai druidi come estrema risorsa per far sì che gli spiriti rispondessero a domande difficili. Inoltre, nell’antica Irlanda il sorbo era anche utilizzato durante le battaglie: i druidi dei due eserciti nemici accendevano fuochi con legname di Sorbo e vi recitavano sopra incantesimi per richiamare gli spiriti in modo che prendessero parte al combattimento.

La bacca del Sorbo, insieme alla mela e alla noce rossa, viene definita “cibo degli dei” all’interno del romanzo di Diarmuid e Grainne, nel quale viene anche citato An Searbhán, un gigante del popolo dei Fomori, custode delle bacche di sorbo, che Diarmuid uccide con la propria clava.

Spesso in molte leggende irlandesi si trovano serpenti o draghi a guardia di alberi di Sorbo. Il serpente e il drago, evoluzione del simbolo del serpente, erano animali-simbolo della Grande Dea della Terra, la forza ctonia. Il fatto che questo animale stesse a guardia del sorbo nelle leggende e il ritrovamento di sorbi piantati vicino a siti megalitici, che sono punti in cui le linee energetiche della terra, anche chiamate linee del drago, vengono in superficie, rende palese il collegamento del sorbo al simbolismo di guardiano della Terra, guardiano della soglia verso l’Altromondo e dei luoghi di energia.

UTILIZZO DEL SORBO IN ANTICHITÀ

PER CURARE

Il sorbo è utile anche dal punto di vista curativo.

I frutti, raccolti e fatti seccare, sono astringenti.

COME FONTE DI CIBO

Le bacche possono essere essiccate, tritate ed utilizzate come farina, mescolata ad altre farina. Con le bacche di sorbo degli uccellatori si preparano marmellate e gelatine. In alcuni Paesi invece, con i semi tostati si preparava il caffè. I semi perdono la loro tossicità con il calore.

UTILIZZO MAGICO

Nell’antica Irlanda i druidi di due eserciti nemici accendevano fuochi di Sorbo e vi recitavano sopra incantesimi per chiamare gli spiriti a prendere parte al combattimento.

Un ramo di sorbo, posto sopra la porta, proteggeva dagli intrusi indesiderati, specialmente dagli spiriti malevoli.

 

Se l’argomento OGHAM ti interessa, dal 2021 io e Efrem Briatore, guida ambientale escursionista ed esperto in meditazione e riconnessioni, abbiamo creato un videocorso sull’Ogham, per conoscere gli alberi legati all’alfabeto arboreo, sia dal loro punto di vista simbolico e dell’utilizzo che i celti ne facevano, attraverso i miti e le leggende, sia attraverso la conoscenza dell’energia dell’albero a cui è legato.

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