SAMHAIN: l’inizio della metà oscura dell’anno

DATA CONVENZIONALE | 1 Novembre

DATA REALE | quando il Sole transita di 15 gradi nel segno dello Scorpione. Data variabile ogni anno, circa intorno ai primi giorni di Novembre

FESTA CELTICA LUNARE CHE SEGNA L’INIZIO DELLA PARTE OSCURA DELL’ANNO (i celti dividevano l’anno in due parti, la parte luminosa, che iniziava a Beltane e quella oscura, che iniziava a Samhain)

MESE LUNARE CELTICO | Samonios “tempo della fine dell’estate”. Primo mese dell’anno per i celti.

 

NOMI DELLA FESTA |

Samhain (si pronuncia Sauin oppure souin), Samonios, All Hallows Eve, Winter nights, Feile na Marbh (il giorno dei morti)

Samhain. Samhain è una parola che deriva dall’antico irlandese samain, samuin o samfuin, dove sam significa “estate” e fuin, “fine, tramonto”. La parola si traduce quindi come “fine estate”. Etimologicamente, “sam” è una radice linguistica indoeuropea, che si ritrova anche nella parola sanscrita “sama” e che significa “stagione”.

All Hallows Eve – Halloween. La parola “Hallowe’en” deriva dall’espressione scozzese Allhallow, usata per la prima volta nel XVI secolo. Era l’antico nome inglese di Eve of All Saints, cioè, la vigilia della festa cristiana del 1° novembre. Hallow è una forma arcaica dell’inglese riferito ai santi, proveniente dal termine anglosassone haliga o halga che significa “santo”, “santificare” o “consacrare”. Even o eve, si riferiscono alla parte finale della giornata, cioè la vigilia del giorno successivo.

COSA RAPPRESENTA | Samhain è la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo. È un momento doppiamente importante perché oltre ad essere festeggiato al tramonto, alla fine del giorno precedente e all’inizio di quello successivo, è anche la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo. Questo momento è quindi un tempo non tempo, uno spazio tra i mondi, un momento di soglia.

I festeggiamenti di Samhain duravano le “tre notti di Samonios” e si concludevano con una festa degli spiriti. Questo era il momento in cui il velo che divideva il nostro mondo dal sidhe si assottigliava ed era possibile sbirciare dall’altra parte. Per questo motivo durante il periodo di samhain i druidi comunicavano con gli antenati morti.

Seduti intorno al fuoco si credeva che ai vivi si aggiungessero i morti, gli antenati del clan, ma anche coloro che ancora non erano nati e, per questo motivo, si poteva vedere il futuro. Si credeva che gli spiriti degli antenati venissero in questa data a visitare le loro vecchie case, fornendo consigli, aiuto e presenza. Ecco perché le case erano decorate con fiori di stagione, foglie di quercia secche e salvia. Ma oltre agli spiriti degli antenati, giungevano dall’Altromondo anche entità negative e, per questo motivo, le persone decoravano le loro case anche con funghi velenosi, figure sinistre e oggetti che rappresentano la morte, verdura intagliata in forme spaventose. Le persone, specialmente se viaggiavano o erano fuori casa quella notte, indossavano costumi e maschere per confondere gli spiriti maligni in modo che potessero passare inosservati ed evitare possibili danni.

In ogni caso, i festeggiamenti per Samhain si interrompevano all’imbrunire perché di notte bisognava essere al sicuro. La notte apparteneva agli spiriti.

Si credeva anche che fosse l’inizio della stagione oscura che tendeva a provocare molti morti a causa della mancanza di cibo disponibile durante questo periodo dell’anno. Pertanto, affinché i vivi fossero in comunione con tali spiriti, le persone erano abituate a lasciare il cibo sulle porte delle loro case in modo che i morti potessero mangiare e bere. Si pensava anche che se il cibo non veniva offerto, gli spiriti potevano arrabbiarsi e causare problemi, motivo per cui questo rituale era così importante.

Astrologicamente, Samhain segna il sorgere delle Pleiadi, stelle importantissime un tempo, tanto che molti monumenti megalitici si dice abbiano la loro posizione dovuta proprio alle Pleiadi.

DIVINITA’ DELLA FESTA | La Dea di questa festa io la individuo nella Cailleach, la Dea velata e Dea dell’oscurità. Ella è morte, ma anche promessa di rinascita.

CORRISPONDENZE

L’energia della festa: questa notte e questi giorni sono importanti perché dall’alba dei tempi sono il momento in cui ricordiamo i nostri cari e onoriamo i nostri antenati. Il Sole entra nel suo trimestre più buio, scende l’oscurità ed è tempo anche per noi di lasciare andare, liberarci di paure e negatività, di ogni cosa che non è buona per noi, in modo da rinascere a Imbolc nuovi e pronti per la luce. Questo è il momento dell’interiorità, della discesa in noi stesse.

L’albero della festa – gli ogham | IL TASSO: ll tasso è l’albero del buio, è un albero longevo, vive anche duemila anni. Nel tempo è stato quasi completamente eliminato dal nostro territorio perché i noccioli dei suoi frutti e le foglie sono velenose e si aveva paura potessero uccidere i bambini. Per la sua velenosità è collegato alla morte e quindi anche alla rinascita, per questo era anche considerato albero della forza e della guarigione.

IL SORBO: Il sorbo è anche chiamato albero della vita, è l’albero del risveglio e del ritorno alla vita. Il suo nome è legato al fuoco, inteso come albero di potere poiché i druidi lo utilizzavano durante i loro rituali di veggenza. Allontana la negatività, tiene lontane le azioni dispettose. Le donne scozzesi ancora oggi utilizzano le sue bacche per farsi una collana da portare come amuleto.

ATTIVITA’

La divinazione. Durante questo periodo di trasformazione tra luce e oscurità e vita e morte, il velo si assottiglia, si crea un varco per cui è più semplice raggiungere l’Altromondo e quindi la magia è più potente. Quindi, per questo motivo, un tempo Samhain era dedicato alla divinazione.

Solo i druidi potevano svolgere l’atto divinatorio sacro, ma a tutti era concesso di utilizzare forme di divinazione personale. In Scozia, per esempio, il clan si ritrovava intorno al fuoco, si mangiavano nocciole e si buttavano i gusci nel fuoco. Maggiore era il rumore che il guscio faceva scoppiando nel fuoco, più favorevole era il responso a ciò che si aveva chiesto.

Nutrire gli spiriti. Durante la cena della notte di Samhain, è consuetudine apparecchiare un posto vuoto a tavola con cibo e bevande per i parenti defunti o lasciarlo fuori per le anime in viaggio che tornano nei luoghi in cui vivevano un tempo. La convinzione è che le anime si nutrono dell’anima del cibo fornito. Venivano accesi dei falò (che in inglese si chiamano bone-fires, ovvero fuoco di ossa), che lasciavano ai morti un luogo per riscaldarsi. Porte, finestre e cancelli venivano aperti per assicurarsi che gli spiriti sapessero di essere i benvenuti.

Fare le torte. Durante questo periodo, l’ultimo di abbondanza prima dell’inverno, si cucinavano piatti prelibati, si salava la carne per metterla via, si raccoglievano gli ultimi doni della natura: mele, uva, bacche. I tavoli venivano imbanditi un’ultima volta prima dell’inverno. Preparare una torta, di mele o di zucca, e lasciarne una fetta in natura, è un modo per onorare i nostri morti e fare un ultimo dono alla Natura prima di rintanarci per il periodo freddo.
Il fuoco. Nel racconto “La Devastante Malattia di Cuchulainn”, si dice che Samhain venisse celebrata per un totale di sette giorni, tre prima della festa e tre dopo. Nei villaggi si spegnavano tutti i fuochi delle case e i druidi accendevano esclusivamente il fuoco sulla collina, in modo rituale. Il mattino seguente i druidi andavano casa per casa ad accendere i focolari, in modo che tutti venissero accesi con le braci dell’unico fuoco sacro. Tutte le tribù celtiche dovevano quindi riaccendere il fuoco dal Sacro Fuoco Druidico che era lasciato bruciare a Usinach, il centro dell’Irlanda.

Anche noi possiamo spegnere tutte le candele e i camini nella notte di Samhain, accendere un fuoco in modo rituale all’esterno, per poi il giorno successivo riaccendere i fuochi della casa con le braci dello stesso o con la sua fiamma.

Le mele. Durante Samhain vi erano due riti di divinazione che riguardavano la mela: il rito dell’immersione delle mele e quello della sbucciatura. L’immersione delle mele dava responso circa il matrimonio. La prima persona che mordeva una mela si sarebbe sposata l’anno seguente. La sbucciatura invece riguardava la vita e più lungo era il pezzo di mela sbucciato senza romperlo, più lunga sarebbe stata la vita di chi la sbucciava.

In Scozia la notte di Samhain era usanza seppellire delle pietre nella terra, che venivano ricoperte di cenere e venivano lasciate indisturbate. Al mattino seguente se una pietra era stata smossa o rimossa, significava che la persona che l’aveva seppellita sarebbe morta entro la fine dell’anno.

Raccogliere le ghiande. Un tempo le ghiande erano sostentamento per l’inverno. Ci si faceva la farina e una bevanda simile al caffè. Raccogliere le ghiande era un atto rituale poiché il suo simbolismo è legato all’abbondanza e alla fertilità. Raccogli tre ghiande da tenere nella giacca, in borsa o dove preferisci.

 

RICETTA D’AUTUNNO

IL CALCANNON (piatto tipico irlandese):

1kg di patate 200 g di burro 400g di pancetta affumicata 1 cavolo verza 1 bicchiere di birra 4 cipolle sale e pepe

Tritare le cipolle e soffriggerle con la pancetta. A parte bollire le patate, sbucciarle e schiacciarle, mescolandole con metà burro. Aggiungere la verza a striscioline al soffritto di cipolla e lasciarla rosolare bagnando se si vuole con una po’ di birra. Quando la verza sarà cotta, far sciogliere il resto del burro in un pentolino. Servire in un piatto un po’ di purè con la verza, la cipolla e la pancetta e il burro fuso colato sopra.

In alternativa si può fare una specie di lasagna al forno, aggiungendo alla ricetta del pane toscano a fette e assemblando il tutto a strati in una pirofila, aggiungendo sopra del formaggio grattugiato e lasciando cuocere in forno fino a quando non si abbrustolisce.

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