Sambuco: albero tra Beltane e Litha – Ogham Ruis

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IL SAMBUCO NEL MITO, NELLE LEGGENDE E NEL FOLKLORE

Sette volte ci si inchina davanti a Madre Sambuco per ringraziarla per i suoi sette doni a noi.

 

Il sambuco, un tempo, era uno degli alberi medicali più importanti di tutti. Si credeva che lavarsi il viso con la rugiada raccolta dai fiori di sambuco preservasse la bellezza di una donna. Ancora oggi i derivati ​​del sambuco continuano ad essere utilizzati come ingrediente di detergenti per la pelle.  Dalle bacche si producono i coloranti blu e viola, mentre dalle foglie si ottengono il giallo e il verde e dalla corteccia il nero.

Capiamo quindi perché il sambuco fosse così importante per la sopravvivenza del clan, tanto da impedire di tagliarlo, pena la morte.

 

Il sambuco è legato alle fate. Esse amano la musica e adorano particolarmente la musica degli strumenti fatti in legno di sambuco. Questo si presta bene alla realizzazione di fischietti, flauti e altri strumenti musicali. I rami contengono infatti un’anima morbida che i liutai rimuovono per creare tubi cavi. Ancora oggi in Italia con il sambuco si produce la zampogna.

In comune con altri alberi con fiori bianchi, come biancospino e sorbo, il sambuco è fortemente legato alle fate e alla Dea. Il momento migliore per incontrare le fate era sotto un sambuco alla vigilia di mezza estate, quando il re e la regina delle fate e il loro seguito sarebbero passati di lì. Ci sono molti riferimenti nel folklore che sconsigliano di dormire sotto un sambuco a meno che non si voglia sperimentare un viaggio nell’Altromondo. È possibile che questo sia legato al fatto che il forte odore delle foglie abbia effetti leggermente narcotici.

Il suo legame con la Dea è anche dovuto al fatto che il sambuco ha cinque petali, cinque stami gialli e cinque sepali, che formano una piccola stella, un piccolo pentacolo. Nel Lincolnshire viene chiamata Old Lady (vecchia signora) o Old Girl (vecchia ragazza). In Inghilterra chi voleva tagliare un sambuco doveva rivolgersi a lei con questa frase: “Old girl, give me some of thy wood and I will give thee some of mine when I grow into a tree” (vecchia ragazza, dammi un po’ del tuo legno e io te ne darò un po’ del mio quando diventerò un albero).

Con l’arrivo del cristianesimo il sambuco venne demonizzato, come tutti gli alberi di potere del mondo antico. I cristiani credevano che fosse l’albero da cui Giuda si era impiccato, rendendolo quindi sfortunato, oppure che la croce fosse fatta di legno di sambuco. Inoltre, la struttura del suo legno e la sua linfa lo fanno urlare e sputare mentre brucia. Questo aumentò l’idea che fosse il diavolo che sputava bruciando. Venne inoltre anche associato alle streghe e si diffusero in Irlanda e Gran Bretagna molte storie di streghe anziane che vivevano nel sambuco, oppure cavalcavano legno di sambuco.

UTILIZZO DEL SAMBUCO IN ANTICHITÀ

PER CURARE

Il sambuco17 è utile anche dal punto di vista curativo.

La corteccia, staccata in primavera e autunno (ma solo la seconda corteccia, quella sotto la prima parte grigia), è diuretica e emmenagoga.

I fiori, sono sudoriferi pettorali, blandi lassativi, diuretici.

I frutti, sono lassativi.

COME FONTE DI CIBO

I frutti del sambuco posso essere utilizzati per creare la marmellata, che ha un effetto leggermente lassativo. Con i fiori si può produrre sia lo sciroppo che una specie di spumante fermentato. Con le bacche si produce il vino di sambuco.

UTILIZZO MAGICO

In Irlanda era uno degli alberi più amati e si diceva che proteggesse dalla negatività. Se ne portavano rametti addosso o si appendevano dove serviva e i cespugli di sambuco erano spesso piantati intorno al bestiame per mantenerlo sano. Si credeva anche che piantare un sambuco vicino a casa la proteggesse dai fulmini. Ancora fino ad un centinaio di anni fa, in Inghilterra, i conducenti dei carri funebri usavano frustini di sambuco per proteggersi dagli spiriti malevoli dei morti.

Il sambuco aveva anche fama di essere un protettore dei bambini. In alcune leggende si diceva che di notte sradicasse le sue radici per andare a scrutare i bambini dormire dalle finestre.

 

Se l’argomento OGHAM ti interessa, dal 2021 io e Efrem Briatore, guida ambientale escursionista ed esperto in meditazione e riconnessioni, abbiamo creato un videocorso sull’Ogham, per conoscere gli alberi legati all’alfabeto arboreo, sia dal loro punto di vista simbolico e dell’utilizzo che i celti ne facevano, attraverso i miti e le leggende, sia attraverso la conoscenza dell’energia dell’albero a cui è legato.

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