MODRON | Le Dee celtiche

LA DEA

Modron, la Dea madre, è una Dea gallese, conosciuta come la madre dell’eroe Mabon ap Modron.

Modron è presente nei miti gallesi come figura materna soprannaturale. Probabilmente deriva dalla Dea celtica Matrona, dea della Gallia romana. Allo stesso modo, il figlio di Modron, Mabon (che significa gioventù), sembra derivare dal dio della giovinezza della Bretagna romanizzata, Maponos.

L’apparizione più importante di Modron nella letteratura gallese è nel racconto di Culhwch e Olwen. Il testo afferma che Mabon è stato rubato a lei da forze sconosciute quando aveva solo tre giorni e da allora nessuno lo aveva più visto. Recuperare Mabon dai suoi misteriosi rapitori è una delle varie sfide affrontate da Re Artù e dai suoi uomini nella storia. Gli uomini di Artù individuano Mabon con l’assistenza di una serie di animali saggi e antichi e lo liberano. Successivamente, egli si unisce ad Artù e assiste nella caccia al grande cinghiale Twrch Trwyth.

Nei miti si dice che il padre di Mabon e quindi il compagno di Modron, sia Afallach, una figura collegata all’isola di Avalon. Nel Cad Goddeu (la battaglia degli alberi), si dice invece che ella è legata a Euron, dove John T. Koch suggerisce che il nome potrebbe derivare da una forma più antica di Uironos, che significa “uomo divino, marito, eroe”, implicando che sia il coniuge di Modron.

Alcuni elementi della storia di Modron – in particolare che suo figlio Mabon le viene rubato durante la notte appena nato, suggeriscono una connessione con la Dea Rhiannon, presente anche lei nei miti gallesi dei Mabinogi, il cui figlio Pryderi viene anche lui rubato allo stesso modo. Probabilmente Modron e Rhiannon hanno la stessa origine.

In ogni caso il rapimento e la figura stessa di Modron e di Mabon sono collegati al culto agrario della morte e della rinascita, proprio come il culto di Demetra e Persefone. Nel tempo dei Misteri Eleusini in Gracia, che si svolgevano proprio durante l’equinozio d’autunno, si esplorava il significato della discesa di Persefone nell’Ade e del dolore di Demetra (anche Demetra proviene da De Meter, ovvero Dea Madre). Dopo aver sacrificato la propria vita alla Madre Terra, il Dio Mabon o la Dea Persefone, si trovano all’entrata nell’Altromondo (o dell’Ade), diventando il simbolo del passaggio dalla vita alla morte. Il Dio rimane quindi nel grembo della Dea, così come Persefone rimane nell’Ade, come promessa di vita che rinascerà la stagione successiva. Mabon viene, infatti, ritrovato a primavera e Persefone ritorna dall’Ade a primavera.

 

LA FESTA DELLA DEA

La festa di Modron io la individuo in Alban Elfed, la festa dell’equinozio d’autunno.

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Si chiama Le Dee in cerchio e attraverso i miti delle Dee celtiche impariamo a compiere un viaggio all’interno della ruota dell’anno e di noi stesse.

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