Le 12 notti sacre

Prima di spiegarti cosa sono le 12 notti sacre dobbiamo fare un passo indietro per presentarti Rudolf Steiner. Rudolf Steiner fu il fondatore dell’antroposofia, una dottrina che concepisce la realtà come una manifestazione spirituale in continua evoluzione che può essere osservata e compresa mediante la “scienza dello spirito” o antroposofia, che egli riteneva essere un vero e proprio approccio scientifico alla conoscenza della verità.

Cosa sono le 12 notti sacre?

Secondo Steiner, le notti dal 25 dicembre (alcuni dicono il 24) al 6 gennaio, sono il momento in cui il velo è più sottile. Queste notti sono il periodo migliore dell’anno per stabilire intenzioni, piantare semi e andare dentro se stessi. Ciascuna delle 12 notti rappresenta un mese dell’anno successivo e per questo motivo se durante questo tempo si passa abbastanza tempo dentro se stessi, si può scorgere una breve istantanea dell’anno che verrà. Siamo a Yule, il solstizio d’inverno, il momento più buio di tutti, dove ci troviamo completamente nel grembo della madre. è come rinascere dal buio alla luce una volta ancora.

Claudia McLaren Lainson spiega molto meglio di come potrei fare io questo periodo: “Nel buio della notte d’inverno, quando il grande respiro della Madre Terra trova il suo massimo punto di inspirazione, agli esseri umani viene data la grazia di toccare con mano sia la magia che il miracolo. Nella pausa tra la sua potente inspirazione ed espirazione c’è un punto fermo di riposo. Questo punto fermo è stato a lungo conosciuto come le Notti Sacre… Ciò che si riceve durante questi giorni e queste notti sacre, risuona mille volte nell’anno che segue. In quest’anno davanti a noi , una grande luce si sforza di trovare cuori umani volenterosi. Possa ognuno di noi essere in ascolto durante queste Notti Sacre”.

Durante queste notti abbiamo quindi la possibilità tramite i sogni e la meditazione, di poter accedere alle parti profonde di noi stessi e di avere delle indicazioni sui prossimi dodici mesi dell’anno. Nelle nazioni celtiche del Nord era usanza in queste notti uscire fuori in mezzo alla natura per ascoltarla e trarre presagi da Ella.

Quali sono le origini delle 12 notti?

I rituali per il ritorno del Sole risalgono agli albori della civiltà, quando le comunità si riunivano per celebrare la vita con feste, musica, danze e, soprattutto, luce e fuoco. Oggi la maggior parte delle persone vedono le feste obbligate, come il Natale cristiano, come un solo giorno di bagordi, ma un tempo non era così. Nell’antica Roma, il solstizio d’inverno era accolto con una grande festa chiamata Saturnalia. Nel II secolo d.C., veniva celebrato anche il “Compleanno del Sole Invitto” il 25 dicembre, un’usanza originaria della Siria. Più a nord, gli scandinavi celebravano Yule, la rinascita del Sole.

L’esatta natura delle prime celebrazioni celtiche non è nota perché nel IV secolo d.C. la Chiesa sovrappose la nascita di Cristo (anch’essa tradizione molto più antica di quella cristiana) alle tradizioni legate alla rinascita del Sole. In realtà non si conosce la data di nascita di Cristo, ma dopo molte discussioni, fu scelta l’antica festa d’Inverno perché le persone erano abituate a celebrare la nascita di un dio/eroe Solare in questo periodo dell’anno.

Nell’VIII secolo, la tradizionale festa delle 12 notti legate al solstizio d’Inverno fu dichiarata tempo sacro dalla Chiesa e divenne i Dodici giorni di Natale, con maggiori festeggiamenti il 25 dicembre, il 1 gennaio e il 6 gennaio. Non a casa comunque si festeggia ancora oggi il 24 notte, i celti infatti consideravano l’inizio del giorno successivo al calar della sera precedente e questo ancora oggi è rimasto in alcune festività, anche cristiane. Durante questo tempo, la Chiesa proibì ogni lavoro, tranne quello di cuochi, fornai o altri che contribuissero al cibo della festa. I dodici giorni passavano tra feste, gare sportive, canti, balli e preghiere. Alcuni dei divertimenti e dei giochi probabilmente appartenevano un tempo a Samhain, la vera data di fine e inizio dell’anno per i celti, ma furono trasferiti alla festa cristiana.

Le tradizioni della caccia selvaggia

Al periodo del Solstizio d’Inverno sono legate molte tradizioni e racconti popolari. In Germania, le dodici notte sono il tempo della Caccia selvaggia, un corteo notturno di esseri sovrannaturali che vola insieme ad animali e ad essere spaventosi. Si verifica nei momenti in cui il velo è più sottile ed è maggiormente presente proprio durante Yule.

Forse l’avrai già sentito menzionare collegato ad Odino e alla mitologia scandinava. In effetti le tradizioni più documentate appartengono ai popoli del Nord, tuttavia, il tema della Caccia è presente in tutta la letteratura e le tradizioni popolari dell’Europa. I celti avevano la loro versione della caccia selvaggia guidata in Galles da Arawn e in Irlanda da Nuada.

In Italia questa tradizione è quindi arrivata da ben due lati: da una parte quello nordico e germanico (successivo alle invasioni germaniche dopo la caduta dell’impero romano) e dall’altra quello più antico, celtico. Si trovano sue tracce in tutto il folklore alpino. Si dice che se si guarderanno le vette nelle notti di Yule si vedranno i mastini correre e si sentiranno i corni suonare. Vedere la caccia è però simbolo di sventura. Chiunque ci posi sopra gli occhi morirà di lì a breve.

Le 12 notti

Le 12 Notti Sacre sono quindi simboli per le 12 forze che sono presenti dentro ognuno di noi. Sebbene queste forze siano sempre presenti, in queste notti è più semplice contattarle. Ogni notte è collegata ad una forza e in ogni notte seminiamo un piccolo semino per l’anno che verrà. Quale momento migliore quindi per promettersi amore? Ecco le 12 notti, collegate ognuna ad un segno zodiacale, ad un mese e ad una forza Prendo qui in considerazione, per quanto riguarda l’ordine dei segni zodiacali e dei loro significati, la versione di Hahn, allievo di Steiner. Questa sequenza è legata al ciclo dell’anno vissuto come esperienza iniziatica.

  • Notte tra il 24 e il 25 Dicembre – Gennaio – Capricorno – Virtù da sviluppare: CORAGGIO – Potere da acquisire: REDENZIONE

  • Notte tra il 25 e il 26 Dicembre – Febbraio – Acquario – Virtù da sviluppare: DISCREZIONE – Potere da acquisire: MEDITAZIONE

  • Notte tra il 26 e il 27 Dicembre – Marzo – Pesci – Virtù da sviluppare: GENEROSITA’ – Potere da acquisire: AMORE

  • Notte tra il 27 e il 28 Dicembre – Aprile – Ariete – Virtù da sviluppare: DEVOZIONE – Potere da acquisire: SACRIFICIO

  • Notte tra il 28 e il 29 Dicembre – Maggio – Toro – Virtù da sviluppare: EQUILIBRIO – Potere da acquisire: PROGRESSO

  • Notte tra il 29 e il 30 Dicembre – Giugno – Gemelli – Virtù da sviluppare: PERSEVERANZA – Potere da acquisire: FIDUCIA

  • Notte tra il 30 e il 31 Dicembre – Luglio – Cancro – Virtù da sviluppare: ALTRUISMO – Potere da acquisire: PURIFICAZIONE

  • Notte tra il 31 e il 1 Gennaio – Agosto – Leone – Virtù da sviluppare: COMPASSIONE – Potere da acquisire: LIBERTA’

  • Notte tra il 1 e il 2 Gennaio – Settembre – Vergine – Virtù da sviluppare: CORTESIA – Potere da acquisire: GENTILEZZA DEL CUORE

  • Notte tra il 2 e il 3 Gennaio – Ottobre – Bilancia – Virtù da sviluppare: OTTIMISMO – Potere da acquisire: DISTACCO

  • Notte tra il 3 e il 4 Gennaio – Novembre – Scorpione – Virtù da sviluppare: PAZIENZA – Potere da acquisire: INTUIZIONE

  • Notte tra il 4 e il 5 Gennaio – Dicembre – Sagittario – Virtù da sviluppare: CONTROLLO DELLA PAROLA e del PENSIERO – Potere da acquisire: VERITA’

  • Il 6 Gennaio – Energia della MANIFESTAZIONE

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