LA MORRIGAN | Le Dee celtiche

Lei è sangue e guerra e morte.
La lama che divide la carne dalle ossa,
che separa il vecchio dal nuovo,
che rimodella, ricrea, ridefinisce tutti noi.
Il sangue non deve essere temuto, è sorgente di vita.
La battaglia non deve essere temuta, è il prezzo per la sovranità.
La morte non deve essere temuta, è la fine del vecchio
ed un nuovo inizio, senza mai fine.

Libera traduzione da The Morrigan – Morgan Daimler

LA DEA

Tra tutte le dee che nei secoli hanno popolato il mondo celtico, La Morrigan è forse quella che attira ed allo stesso tempo spaventa di più. Appare nei miti come corvo, cornacchia o lupo, infesta i campi di battaglia raccogliendo le anime dei morti ed è presagio di morte per coloro che la vedono lavare le proprie armi al guado prima della guerra. Eppure, la Dea non è solo questo. Ella è anche il potere, la forza, la vita stessa, il sesso, la fertilità e l’amore passionale. Come la natura, Ella ha due facce: può essere una bellissima fanciulla che dona amore e vitalità, ma può anche diventare la strega, che conscia del suo potere distrugge per ricreare.

L’origine del suo nome è un mistero. Esso si divide in due parti: Mor e Rígan. Rígan, si traduce in “regina”, mentre a Mór vengono attribuiti diversi significati e non si sa da quale davvero derivi il nome della Dea. In ogni caso, i significati principali renderebbero la traduzione “Regina del mare”, “Regina della morte”, oppure “Grande Regina”.

La Morrigan è una dea complicata poiché è l’aspetto più incontrollabile e potente della Natura e della donna. Ella è una figura difficile da comprendere, compare nei miti sia come giovane che come vecchia. Talvolta aiuta un eroe e la volta dopo invece lo disprezza, segnandone la morte. È una mutaforma, può assumere le sembianze di corvo, cornacchia o lupo ed è anche una maga, versata nell’uso della magia, che spesso utilizza per distruggere i suoi nemici. Ma più di tutto, lei non è una sola Dea, appare nei miti in forma triplice, nei panni delle sorelle Macha, Anu e Badb.

La Morrigan rappresenta la fase della Luna calante, dell’incantatrice, della strega, della maga. Rappresenta l’inizio dell’autunno, l’aumento dell’oscurità ed ha la capacità di incantare. Ella ha il potere e lo utilizza per sfidare gli uomini. Rappresenta la distruzione e da inizio alla morte, ma questa non è mai vista come la fine, quanto come la condizione necessaria per la crisi e quindi per la crescita.

Nel nostro ciclo vitale, Ella è l’incantatrice, la maga che detiene il potere della sessualità antica. È strega poiché le conoscenze della Terra le appartengono. Rappresenta le energie della fase premestruale, dove ci sentiamo inquiete e la nostra energia, se non concentrata su qualcosa di creativo, può scoppiare sia contro di noi che contro gli altri.

LA FESTA DELLA DEA

La festa legata alla Morrigan è il 1° agosto, la festa di Lughnasadh, il culmine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

LA MORRIGAN DENTRO DI NOI

La Morrigan è la Dea guerriera, la sua vita oscilla tra due opposti, l’amore e la morte. Ella distrugge per ricreare, richiama il cambiamento nella sua vita e in quella degli altri, ma è anche la Dea della sessualità e dall’amore passionale.

Ella ci insegna che la rabbia non deve essere temuta, è un istinto che fa parte di noi ed esiste per una ragione. Se si impara ad incanalarla ci può portare alla creazione. Siamo talmente tanto introdotte all’interno di un mondo patriarcale che talvolta non ci rendiamo neppure conto di subire ingiustizie e mancanza di rispetto. Renditi conto di tutti quei piccoli gesti negativi, svilenti e degradanti che ricevi ogni giorno e smetti di tollerarli. Non siamo asservite a nessuno, non esistiamo per rendere contenti gli altri e non ci deve importare dei pensieri che le persone hanno su di noi. Impara a dare valore a te stessa, a sentirti una dea e a pretendere di venire trattata con il rispetto che tutti meritano. Impara a combattere per le tue idee poiché nessuno lo farà per te ed in questo modo mostra al mondo la tua grandezza e la tua potenza, senza aver paura di venire giudicata.

Una volta che una donna riscopre se stessa come Dea nessuna persona, mai più, potrà utilizzarla, schiacciarla e mancarle di rispetto, poiché lei avrà riacquistato la propria potenza e con essa la forza che ne deriva.

NOI SIAMO DEE

  • Accogli la rabbia, non è un sentimento da eliminare ma da saper gestire per incanalarlo nella creazione

  • Combatti per te stessa. Non accettare dalla vita e dagli altri niente di meno di ciò che davvero desideri

  • Ama e lasciati amare Prenditi del tempo per te ed accogli l’amore nella tua vita

  • Impara ad utilizzare un metodo di divinazione per guardarti dentro

  • Distruggi e ricrea. La morte è sempre seguita dalla rinascita. Distruggi lati di te e della tua vita che non ti vanno più bene e ricreali migliori

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Ho scritto un libro per riportare le donne a conoscere la propria potenza.

Si chiama Le Dee in cerchio e attraverso i miti delle Dee celtiche impariamo a compiere un viaggio all’interno della ruota dell’anno e di noi stesse.

Leggi il primo capitolo de LE DEE IN CERCHIO

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