Giunco: l’albero tra Imbolc e Ostara – Ogham NGetal

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IL GIUNCO NEL MITO, NELLE LEGGENDE E NEL FOLKLORE

Il giunco è la pianta che più spesso è associata all’ogham Ngetal, anche se a volte a questa lettera viene fatta corrispondere la felce o la ginestra. Questa associazione è stata fatta per la prima volta da Robert Graves. 

 

Il giunco si trova spesso nelle leggende celtiche, quasi sempre associato al piccolo popolo, agli esseri del sidhe.

Si dice che il Cluricauno, una creatura fantastica d’origine irlandese che ricorda il lepricauno, vada in giro volando su una canna e che abbia l’aspetto di un vecchio ubriaco, solitario e maligno. Si dice però anche, che sia estremamente leale ad una famiglia soltanto, per la quale protegge la casa.

Anche un altro essere fatato è collegato al giunco: la Gruagach. Essa è una forma di spettro, a cui si doveva donare del latte. Si diceva che la Gruagach fosse un essere innocente che giocava nella natura, armata solamente di una verga di giunco, con la quale picchiava chiunque la infastidisse o non le regalasse il latte. Ancora nel 1770 le ragazze che controllavano una mandria di bovini nell’isola di Trodda, avevano l’abitudine di versare ogni giorno qualche goccia di latte su una pietra cava per ammansire lo spettro. 

In generale, il giunco è spesso associato all’Altromondo. Talvolta come arma, altre volte come strumento musicale, un flauto o un fischietto, capace di far rivelare la verità. Con il giunco, infatti, si producevano flauti, ma soprattutto, il giunco fischia al vento e questo, per i celti, era segno di diretto contatto con l’Altromondo. Come se fossero le fate stesse a star suonando una dolce musica che arriva attraverso il vento.

Proprio per via di questo suo contatto con il mistero, il cristianesimo lo ha trasformato in una pianta legata al diavolo. È spesso un simbolo del male nel folklore attuale. Probabilmente questo perché possedeva un grande potere nelle mani degli dèi ed è stato quindi oscurato. 

Con il giunco si fabbricavano le asticciole delle frecce. Inoltre, era utilizzato a copertura dei tetti, per creare stuoie e ceste, come penne da scrittura e intagliate a formare pipe. Con il giunco si creano anche le croci di Brigit durante la festa di Imbolc.

 

UTILIZZO DEL GIUNCO IN ANTICHITÀ

Il giunco, è stato da sempre utilizzato come pavimento. Ha un profumo deodorante naturale che viene rilasciato quando viene calpestato o schiacciato. è un meraviglioso isolante e veniva utilizzato nelle case.

 

Se l’argomento OGHAM ti interessa, dal 2021 io e Efrem Briatore, guida ambientale escursionista ed esperto in meditazione e riconnessioni, abbiamo creato un videocorso sull’Ogham, per conoscere gli alberi legati all’alfabeto arboreo, sia dal loro punto di vista simbolico e dell’utilizzo che i celti ne facevano, attraverso i miti e le leggende, sia attraverso la conoscenza dell’energia dell’albero a cui è legato.

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