Ginestra: albero di Litha – Ogham Onn

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LA GINESTRA (O GINESTRONE) NEL MITO, NELLE LEGGENDE E NEL FOLKLORE

La ginestra appare in pochi miti e leggende. È considerata soprattutto un arbusto caccia streghe, quindi che allontana la negatività. La leggenda narra che la temibile ginestra sarà una buona protezione contro l’ingresso indesiderato delle fate. Nel “British Goblins – Welsh Folk-lore, Fairy Mythology, Legends and Traditions” di Wirt Sikes, si narra infatti di una donna, che si barrica nel letto, circondandosi di rami di ginestra per evitare i dispetti che le fate sono soliti farle. Un visitatore entrando e vedendola barricata dietro alla ginestra, le fa però notare che così neanche il marito riuscirà a trovarla.

Questo arbusto è spesso associato all’amore e alla fertilità. Era per questo motivo che tradizionalmente un rametto di ginestra veniva aggiunto al bouquet di una sposa. Inoltre, si è soliti dire che “Quando i baci sono fuori moda, le ginestre sono fuori fiore”.

Era utilizzata come recinto naturale per gli animali. Veniva quindi piantata a contorno del terreno in modo da tenere dentro gli animali e fuori i ladri. La ginestra è anche un ottimo combustibile per un falò, ed è specialmente associata ai tradizionali fuochi di Beltane.

Una leggenda narra che alla fine degli arcobaleni, le pentole d’oro dei folletti siano nascoste sotto le ginestre. Questa è infatti tipicamente collegata al Sole ed è una pianta porta fortuna.

 

UTILIZZO DELLA GINESTRA IN ANTICHITÀ

PER CURARE

La ginestra è utile anche dal punto di vista curativo.

I rametti giovani, in estratto, rallentano i battiti cardiaci da tachicardia.

I fiori sono cardiotonici diuretici e lassativi.

 

UTILIZZO MAGICO

Questo arbusto è spesso associato all’amore e alla fertilità.

 

Se l’argomento OGHAM ti interessa, dal 2021 io e Efrem Briatore, guida ambientale escursionista ed esperto in meditazione e riconnessioni, abbiamo creato un videocorso sull’Ogham, per conoscere gli alberi legati all’alfabeto arboreo, sia dal loro punto di vista simbolico e dell’utilizzo che i celti ne facevano, attraverso i miti e le leggende, sia attraverso la conoscenza dell’energia dell’albero a cui è legato.

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