Erica: albero di Mabon – Ogham Ur

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L’ERICA NEL MITO, NELLE LEGGENDE E NEL FOLKLORE

L’erica è una delle piante più diffuse in Scozia e in Irlanda. Per questo motivo la maggior parte delle leggende che la raffigurano provengono proprio da questi paesi.

I primi di cui abbiamo testimonianza, che utilizzavano l’erica per vari usi, sono i Pitti, una popolazione che viveva in quella che oggi chiamiamo Scozia (settentrionale e orientale) prima dell’invasione degli Scoti. Essi ne avevano tale abbondanza che la utilizzavano in moltissimi modi diversi, come erba curativa per curare la tosse, l’asma e i reumatismi, ma anche per produrre la famosissima birra d’erica.

La più ricercata tra le piante di erica è quella dai fiori bianchi. Varie leggende ne rivelano il motivo. La prima racconta di come l’erica sia rimasta bianca laddove non ci furono stragi di Pitti e il loro sangue non macchiò i cespugli. Un’altra suggerisce che l’erica bianca cresca sull’ultimo luogo di riposo di una fata.

C’è infine una terza storia, che racconta di una principessa di nome Malvina. Ella si innamorò profondamente di un guerriero, ma alla vigilia del loro matrimonio, egli fu crudelmente massacrato in battaglia. Ricevuta la notizia, Malvina pianse disperata tenendo tra le mani l’ultimo pezzo di erica che il suo amore avesse mai raccolto per lei. Le sue lacrime trasformarono i fiori dell’erica facendoli diventare bianchi. Ella desiderò che nessuno provasse mai il dolore che la affliggeva e da allora l’erica bianca porta fortuna a coloro che la trovano. Ancora oggi un rametto di erica bianca viene messo nei bouquet delle spose come buon augurio.

Nella vita quotidiana, l’erica veniva usata per fare le scope, torcere le funi, intrecciare i cesti e fare le tinture.    L’aroma soporifero dei fiori essiccati aveva grande importanza nella realizzazione dell’imbottitura dei materassi.

Esiste una Dea gallica, attestata dalle iscrizioni nella Svizzera romana, che porta il nome di Uroica, derivante proprio dal nome gaelico dell’erica, Ur.

UTILIZZO DELL’ERICA IN ANTICHITÀ

PER CURARE

L’erica è utile anche dal punto di vista curativo.

Le foglie, staccata in estate, sono calmanti diuretiche.

I fiori, sono diuretici e sudoriferi.

COME FONTE DI CIBO

Con l’erica si produce la birra d’erica.

Questa birra, che veniva prodotta esclusivamente con l’erica, senza l’utilizzo di malto o luppolo (che non possedevano), era talmente prelibata che esiste una leggenda che parla della sua ricetta segreta.

Si narra che nel IV secolo i Vichinghi (alcuni dicono gli scozzesi) sconfissero un esercito di Pitti. Massacrarono tutti tranne il re e suo figlio, che conoscevano la ricetta segreta della birra d’erica. Gli invasori, desiderosi di impossessarsi della ricetta, fecero salire i due su una scogliera, promettendo una morte veloce e senza torture se gli fosse stata rivelata. Il re chiese che il figlio fosse gettato dalla scogliera, per avere così una morte rapida. Solo allora avrebbe rivelato la ricetta. I vichinghi accettarono e il principe fu fatto cadere. A quel punto però, il re disse che l’unico che non sarebbe riuscito a mantenere il segreto sotto tortura era suo figlio e che lui di certo non aveva paura di non riuscire a mantenere il segreto. La ricetta non fu mai rivelata.

UTILIZZO MAGICO

L’erica è legata ai sogni, all’amore e alle passioni. Puoi utilizzarla per propiziare questi aspetti.

 

Se l’argomento OGHAM ti interessa, dal 2021 io e Efrem Briatore, guida ambientale escursionista ed esperto in meditazione e riconnessioni, abbiamo creato un videocorso sull’Ogham, per conoscere gli alberi legati all’alfabeto arboreo, sia dal loro punto di vista simbolico e dell’utilizzo che i celti ne facevano, attraverso i miti e le leggende, sia attraverso la conoscenza dell’energia dell’albero a cui è legato.

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