CHI SONO

“La cosa più bella che possa capitare a un essere umano, è di scoprire il fuoco sacro, il fuoco della sua anima. E di fare in modo che la vita intera sia l’espressione di questa anima”

La prima volta che ho letto questa frase fu in un libro, non ricordo neanche quale, l’ho segnata nel mio quadernino ed è rimasta con me per tutti questi anni. Ogni volta che la leggevo sentivo che aveva un senso profondo ma non riuscivo a comprendere come attuarlo.

Ora che mi trovo qui a scrivere, con una candela che illumina la tastiera, in questo sito che ho chiamato LA VIA DEL FUOCO, tutto ha acquistato un senso. E forse, tutto era già scritto.

Ciao e grazie per essere approdata/o qui.

Io mi chiamo Federica e riporto il sacro nel quotidiano e nel mondo moderno.

Sono cresciuta in una famiglia cristiana ma non mi sono mai sentita rappresentata da questa religione. Ho sempre avuto una grande curiosità e una grande fame di sapere. Divoravo libri, soprattutto fantasy e di magia e nelle sere d’estate giocavo a creare pozioni, in piedi su un muretto fingendo di avere una grande dispensa di erbe dalla quale attingere.

Le mie pozioni preferite erano quelle per parlare con gli animali e i filtri d’amore.

Ora che una grande dispensa di erbe ce l’ho davvero penso proprio di aver applicato molto bene la visualizzazione creativa fin da piccola 😉

Eppure non è sempre stato così sai…

Durante il liceo pensavo di essere completamente atea. Non conoscevo altre forme di spiritualità e ripudiavo fortemente l’unica religione che mi era stata imposta.

Ora l’idea di essere atea mi fa ridere, se ci penso non potevo esserne più lontana, ma l’avrei capito solo a 18 anni, durante il mio primo festival celtico in Valle d’Aosta.

Lì si è aperto un mondo che non conoscevo. Non ho mai più smesso. Ho letto centinaia di libri, ascoltato podcast, guardato video. Esplorato la Magia, la Wicca e alla fine sono approdata a quella che ritengo essere la cultura che parla al mio cuore: quella celtica e del femminino sacro.

Una piccola linea del tempo

Nel 2017, a 24 anni, subito dopo la laurea in Economia, dopo soli sei mesi di lavoro in azienda, ho capito definitivamente che la vita da dipendente non faceva proprio per me e così ho creato una mia attività. Sono diventata la prima organizzatrice di matrimoni spirituali nella natura in Italia. Avevo l’idea di riportare i riti di passaggio nel mondo moderno e ho iniziato dai matrimoni.

Te l’ho detto che amavo le pozioni d’amore!

Nel 2018 ho conosciuto Andrea, druido e amico che collabora con me nei matrimoni e al quale devo moltissimo per la mia evoluzione sia lavorativa che spirituale.

A Samhain 2020 ho pubblicato il mio libro: Le Dee in cerchio

Sempre nel 2020, insieme ad Andrea, abbiamo iniziato ad organizzare eventi alla riscoperta della cultura e della spiritualità antiche, celtiche e celtoliguri.

Nel 2021, insieme ad Andrea e Efrem, abbiamo fondato BRAID, un movimento per la riscoperta della cultura celtoligure in Piemonte.

Ed eccomi qui

Alla soglia dei miei 28 anni, anno importante in quanto multiplo di 7 (ogni sette anni rigeneriamo completamente tutte le nostre cellule, in pratica siamo persone nuove).

Ebbene, eccomi nella creazione di questo sito e di questo nuovo capitolo della mia vita.

Voglio finire questa piccola presentazione con la stessa promessa che ho fatto il giorno di Lughnasadh in un luogo sacro:

Un altro anno e un giorno di servizio a te, mia Dea

Perché LA VIA DEL FUOCO

Il fuoco mi ha sempre affascinata e, come me, ha affascinato l’uomo dagli arbori del tempo.

Il clan si ritrovava intorno al fuoco per condividere la vita, il cibo, le feste. Era lo spettatore dello scorrere del tempo, la forza della tradizione e della cultura che veniva trasmessa tra miti e leggende sussurrati la notte anno dopo anno. Ma era anche le risa, la gioia, il sostegno di un popolo, ciò che teneva unita la comunità.

Intorno al fuoco si prestavano giuramenti e promesse, che venivano così sanciti con sacralità. I celti durante le quattro feste sacre accendevano grandi fuochi che, di volta in volta, avevano significati diversi: il fuoco di purificazione di Imbolc, il fuoco della protezione e dell’amore di Beltane, il fuoco del ringraziamento di Lughnasadh e il fuoco della memoria e della divinazione di Samhain.

L’accensione rituale gli faceva quindi assumere un ruolo sacro.

Essi, inoltre, non consideravano il fuoco come un elemento. Per loro gli elementi erano solo tre e non quattro. Il fuoco era la trasformazione da uno stato ad un altro, ciò che costituisce la materia. Guardarlo fendere l’aria e confondersi con essa, fece loro capire che il suo scopo era accendere il pensiero, spingendolo a cambiare e a manifestarsi.

Il fuoco scalda, nutre e dona vita, ma va curato e alimentato, perché altrimenti si spegnerà e riaccenderlo sarà più difficile. Allo stesso modo anche la nostra anima, la nostra fiamma interiore, deve essere alimentata e nutrita per compiere il suo viaggio.

Come un tempo, così anche noi ci ritroviamo intorno al fuoco durante le feste e nelle sere d’estate, per condividere ciò che abbiamo da donare. Rendiamo sacra la nostra vita anche attraverso questo gesto così semplice e così antico.

La via del fuoco diventa così la via di iniziazione e di cammino dentro noi stessi, per ritrovare la nostra fiamma dell’anima e accenderla perché ci guidi nella notte.

Scarica il mio regalo per te

Iscriviti alla newsletter e scopri le 8 maggiori Dee celtiche e la loro connessione alle festività della ruota dell’anno.
Un percorso tra mitologia e simboli all’interno di noi stessi!

.

© 2022 La Via del Fuoco - Foto di www.giui.it | Privacy Policy www.laviadelfuoco.com/privacy-policy | P.IVA 12332110019 | +39 349 3378643 | federica.f.cosentino@gmail.com