BELTANE: l’inizio della metà luminosa dell’anno

DATA CONVENZIONALE | 1 Maggio

DATA REALE | quando il Sole transita di 15 gradi nel segno del Toro. Data variabile ogni anno, circa intorno ai primi giorni di Maggio

FESTA CELTICA LUNARE CHE SEGNA L’INIZIO DELLA PARTE LUMINOSA DELL’ANNO (i celti dividevano l’anno in due parti, la parte luminosa, che iniziava a Beltane e quella oscura, che iniziava a Samhain)

MESE LUNARE CELTICO | Giamonios, “il tempo della fine dell’inverno”, l’inizio della parte luminosa dell’anno. In Irlanda Beltane indica l’intero mese di Maggio.

NOMI DELLA FESTA |

Beltaine (la pronuncia gaelica è Bioltana, quella inglese è Beltein, se italianizzata è beltane), Cetsamhain, Calan Mai, May Day

 

COSA RAPPRESENTA | Beltane è una festa del fuoco sacro, che segna l’inizio della seconda metà dell’anno, quella luminosa.

Beltane letteralmente significa “Fuochi di Bel”, dove Bel è il dio della luce (anche chiamato Belenus e la cui radice dà il nome anche a Belisama, la Dea Brigit continentale). I fuochi di Bel venivano accesi sulle colline, servendosi di 7 (0 9 a seconda delle tradizioni) tipi di legname sacro, per celebrare la fertilità. Questa è infatti la festa dei riti della fecondità della terra, la festa di unione tra il maschile e il femminile, tra la Dea Madre ed il Dio Sole, perché la terra venisse fecondata e portasse i frutti. È la festa dell’amore e della passione, dove, all’ombra dei fuochi le coppie si nascondevano nei prati e i cui figli erano benedetti perché concepiti nella notte sacra.

Durante questa festa, inoltre, il bestiame veniva fatto passare attraverso due fuochi posti vicini, in modo che lo purificassero e proteggessero dalle malattie.

Questo era anche il momento nel quale venivano celebrati i matrimoni temporanei, della durata di un anno ed un giorno, fino alla festività successiva.

DIVINITA’ DELLA FESTA | La Dea di questa festa io la individuo in Rhiannon, la Dea Madre e Dea dell’amore. Ella è sensuale, la Grande Regina e Sovranità, che dona al Re il diritto di governare in suo nome e onore.

Se vuoi scoprire tutto sul Rhiannon puoi andare QUI, dove ti racconto di lei con passi tratti dal mio libro LE DEE IN CERCHIO

CORRISPONDENZE

L’energia della festa: Beltane è la festa della fertilità, il momento in cui le energie sono gioiose, vitali. È quindi il momento dell’energia, dell’azione, dell’operosità. È il momento dell’amore, della passione, dell’unione.

È il tempo per iniziare ad agire per ottenere qualcosa, il momento di muoversi, di essere felici, di celebrare e festeggiare insieme agli altri.

L’albero della festa – gli ogham | IL SORBO: Il sorbo è anche chiamato albero della vita, è l’albero del risveglio e del ritorno alla vita. Il suo nome è legato al fuoco, inteso come albero di potere poiché i druidi lo utilizzavano durante i loro rituali di veggenza. Allontana la negatività, tiene lontane le azioni dispettose. Le donne scozzesi ancora oggi utilizzano le sue bacche per farsi una collana da portare come amuleto.

IL BIANCOSPINO: Il biancospino è un albero particolarmente venerato nelle isole britanniche e ancora oggi la popolazione si oppone quando il comune vuole abbatterne uno. è legato alla Dea nel suo aspetto di Vergine e porta fertilità. Non è utilizzato per i matrimoni ma il fiore di biancospino è simbolo di fertilità. Il biancospino è il fiore di Beltane ed è legato alla Dea che difende l’ordine delle cose (il caos della natura), legato alla femminilità. Rappresenta il selvaggio, la donna selvaggia che si rinnova ogni anno nel ciclo della vita ed è per questo che con il patriarcato è diventato simbolo negativo. è un albero sacro alle fate e la sua presenza su una collina indica anche la presenza di queste.

ATTIVITA’

La raccolta delle erbe. La mattina del 30 aprile era tradizione alzarsi molto presto ed andare a raccogliere ginepro, frassino ed edera, ma senza l’utilizzo di lame di lame di metallo.

Oltre alle erbe, un’altra tradizione era quella di “portar dentro maggio”: i giovani andavano per campi e boschi a mezzanotte del 30 aprile per raccogliere fiori con cui abbellire se stessi e le case. Si creavano poi delle ghirlande da appendere in casa e fuori, come augurio. La ghirlanda rappresenta la Dea e viene appesa ad un ramo, che rappresenta il Dio.

Potremmo sfruttare questo momento di energia per raccogliere fiori o rami fioriti per abbellire casa. Mettere un fiore tra i capelli e mangiare le primule.

L’amore. Beltane è la festa dell’amore e questo è sopravvissuto nel tempo. La caccia d’amore, per esempio, era un rituale in cui la Regina del Maggio, la Dea Fanciulla della Primavera e l’Uomo Verde, il signore del Bosco Sacro, si univano per rinnovare la vita e la fertilità della Terra (Nel medioevo nei paesi anglosassoni essi vennero rappresentati da Lady Marian e Robin Hood).

Beltane è la festa dell’amore ed è naturale pensare che uno dei modi più belli in cui possiamo onorare la rinascita è fare l’amore con la nostra metà. Beltane è la festa della sensualità e nell’antichità si danzava intorno al fuoco e poi ci si nascondeva tra i prati o nei boschi per stare con il proprio amante. I figli nati dalle unioni di Beltane erano benedetti, venivano chiamati merry-begot, i benvoluti, e tutti nei villaggi li amavano perché frutto di Beltane.

Ma questo è anche il momento per riscoprire la nostra bellezza e prenderci cura di noi stesse, riscoprire quanto siamo divine e quanto dobbiamo amare il nostro corpo.

I fuochi. Il fuoco era talmente importante che, nell’antica Irlanda, finché il Grande Re non avesse acceso il fuoco sulla collina di Tara, nessun altro poteva farlo. 7 oppure 9 erano gli alberi sacri utilizzati per accenderlo. Ed esso ardeva sulle colline fino all’alba, portando protezione e purificazione al clan. Ogni albero portava al momento la propria energia. Sorbo selvatico, quercia, salice, nocciolo, betulla, biancospino, melo, pino, vite (o rovo). Altri elenchi però danno al posto delle ultime tre piante il sambuco, il tasso e il vischio (o il ginepro).

Attraverso i due fuochi venivano poi fatti passare sia il bestiame che le persone, per ottenere purificazione e protezione per l’anno venturo. Quando il fuoco si abbassava, inoltre, le persone vi saltavano sopra oltre a ballarci intorno.

Ancora oggi Beltane si festeggia con il fuoco, che è portatore di purificazione e novità. Se abbiamo un giardino possiamo accendere due piccoli fuochi e passare in mezzo per purificarci, respirandone l’energia nuova che ci donano. Se invece non ci è possibile accendere i fuochi possiamo accendere due candele e passarci attraverso.

L’acqua. Beltane è una festività di fuoco (il lato maschile), ma anche di acqua (il lato femminile). L’acqua, infatti, simboleggia l’amore e la fertilità. Proprio per questo durante Beltane le fanciulle facevano pellegrinaggio alle sorgenti sacre e con l’acqua della sorgente si bagnavano come buon augurio. All’alba del 1 Maggio ci si recava alle fonti sacre per bagnarsi, bere e, talvolta, si portavano dei cristalli che venivano purificati nell’acqua e poi utilizzati per spruzzare persone ed animali per proteggerli.

Si raccoglieva la prima rugiada di maggio in un barattolo di vetro per usarla come tonico di bellezza. Non dico che sarebbe utile, ma perché non fare una scappata nel cortile all’alba e sentire la rugiada sulle dita? Puoi anche solo mettere fuori la tua piantina sul balcone e svegliarti all’alba per guardare il Sole nascere insieme a lei.

 

I canti e i balli. Beltane è una festa gioiosa, piena di canti e balli, che duravano tutto il giorno.

RICETTA DI BELTANE

LATTE E MIELE: Nei giorni di Beltane si iniziava a raccogliere il miele e a mungere gli animali. Era quindi il momento del latte e del miele, cioè dei frutti della natura. Preparati una tazza di latte e miele la sera, magari aggiungici qualche spezia se ti piace, o la buccia del limone. Se sei intollerante al latte prova il latte di nocciola. Il nocciolo era un albero molto caro ai celti, rappresentava infatti la conoscenza e la saggezza.

IL PANE DI BELTANE: James Frazer nel suo libro afferma che ancora nel Settecento in Scozia era d’uso preparare il Bannock di Beltane, una specie di pane non lievitato a base di farina d’avena e cotto sulla pietra. Era facilissimo da preparare perché veniva cotto sulla pietra e non in forno. In Italia il suo equivalente è la piadina, perché non farle in casa questa sera?

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